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Disturbi dell'umore - depressione

 

La depressione è una patologia dell'umore, in particolare un disturbo dell'umore caratterizzato da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in forma lieve o grave il tono dell'umore, compromettendo il "comportamento" di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale. La depressione non è quindi, come spesso ritenuto, un semplice abbassamento dell'umore, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che alterano anche in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, pensa e raffigura se stessa, gli altri e il mondo esterno.
Non vi è dubbio sul modo in cui si manifesta una depressione clinica: la tristezza invincibile, la mancanza di energia, l'anedonia (incapacità di godere dei normali piaceri) e disturbi vegetativi (problemi di alimentazione, perdita del sonno, oppure ipersonnia, ecc.).
Freud (1917) fu il primo a paragonare e contrapporre le condizioni depressive ("melanconia") alla depressione legata ad una perdita reale oppure ad un evento particolarmente triste. Egli vedeva la differenza più significativa tra i due stati nel fatto che nella normale tristezza legata ad un evento particolare, la persona percepisce il mondo esterno impoverito in qualche aspetto importante a causa della perdita di una persona o di una situazione significativa. Mentre nelle condizioni depressive ciò che si sente perduto o danneggiato è una parte del Sé. La persona avverte una "mancanza" anche quando le situazioni esterne sono positive.

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